Fabbri da Bonnot per Awa
Ermanno Fabbri plays in the new Bonnot studio, in Viareggio, using fantastic mic. by Audio Ribera… bellissimo
Ermanno Fabbri plays in the new Bonnot studio, in Viareggio, using fantastic mic. by Audio Ribera… bellissimo
An article about our experience in designing recording studios using Boxy technology.
click on the image below to download it:
Proseguono i lavori dentro la grotta! presto un nuovo studio di registrazione con control room e rec. room per l’amico Fabrizio Flamini. Rock’n’roll, soprattutto rock, garantiti! . . . . . . . .
Presto il mare anche a milano! . . Il progetto è di Carlo Gandoldi, il coordinamento di Andrea Capaldi. Io seguirò la parte acustica. . more news soon! . clicca qui per maggiori informazioni.
dancedancedance
photo: dario paini music: ivan segreto
Oggi, a 90 anni dalla prima radio in Italia, radio DOC inaugura la nuova sede, in Via Torrente Forno, a Capo d’Orlando. Tutto voluto da Mauro Giuffrè. Due regie (A e B) e due sale (rec. room A e speaker B). Tutto cablato con tutto, grazie a Walter Agnesani e Stefano Grasso. Tutto realizzato con Giuseppe Pizzino, Claudio Nordio e i ragazzi di Capo: qualità di realizzazione altissima, tutto bello. Tutto con supporto di Giuseppe Sardo.
Appena posso torno, faccio il collaudo e nuove foto per la pagina official. Per ora ci sono queste:
A new acoustical diffuser in the “Le Mura” Recording studio in Lugano (CH).
In questi giorni ho avuto il piacere e l’onore di essere ospitato, per il FUORISALONE 2013, presso la location di N.O.E., in Via Ventura 3 con i diffusori acustici “SoundBox”, disegnati da me e realizzati dalla D&A di Claudio Nordio. Grazie a Renato Ruatti (Noah GuitArs), Maria Ruatti, Silvia Cesaroni, SIlvia Cassetta, Saturnino e tutto lo staff!
Previously designed for the Louis Lortie’s piano room, it will be available soon for everyone interested…
(photo by Claudio Nordio)
Lo studio del Jova!!
stoffe belle e molto altro: LoRe’
acustica: dario paini | flux
supporto indispensabile e quotidiano: Leo Fresco
guardate un po’ qui
“L’uomo è una pianta rovesciata, le cui radici si estendono verso il cielo e i rami verso la terra” [Mr Platone]
Di ritorno da Sciacca dove in due giorni abbiamo costruito a mano una parete di mattoni fatti a mano, che farà parte dello studio di registrazione di Ivan Segreto, gran pianista e gran cantante e gran persona.
Interessante fare quello che uno di solito disegna con qualche grammo di mina di matita… molto più pesante la materia, ma ti permette di tenere i piedi per terra, di non fare voli inutili e/o inutilizzabili (non si può fare tutto ciò che uno ha in testa). E quindi di volare con una direzione in testa… Si tratta di una parete con proprietà diffondenti dal punto di vista acustico, realizzata secondo un algoritmo (segreto) che arriva da un calcolo complesso. Ora è tutto lì, in piedi. Fierezza.
Di fianco ci metteremo il piano a coda di Ivan e il suono che tornerà indietro sarà bello caldo, perché ci saranno gli echi del forno, della terra, del cielo di Sicilia, di tutto in fondo… Grazie ai ragazzi che mi hanno aiutato a fare una parete “a minchia di cane”!
Hanno contribuito alla perfetta riuscita della parete: – Benedetto Solano, (titolare dell’impresa) detto “BBinirittu” con funzione di capu mastru; – Giuseppe Anaclio, addetto alla posa in opera di marunazza, detto “Pippo” con funzione di mastru; – Vincenzo detto “Enzo”, addetto alla quacina con funzione di picciottu o anche detto “mezza cazzola”.
Da loro ho imparato/intuito un sacco di cose, il silenzio, l’essere lì, proprio lì, l’arte del fare, la calma. Che bellezza! Grazie a Massimo Trapani, esimio architetto (progettista di tutto il resto della casa, che è un incanto), per i consigli sempre speciali e alla famiglia Segreto/a per l’ospitalità fuori dal comune.
Vostro, Dariuzzu
Scrivere e segnalare quello che si fa e quello che si cerca di essere, in un luogo virtuale ma potenzialmente accessibile e visibile da chiunque in qualunque parte del mondo, è un po’ come lasciare la porta di casa sempre aperta: chiunque può entrare e se gli va può anche lasciare un messaggio sul frigorifero (il pennarello è nel cassetto del tavolo).
Un blog è un sito completo a metà: ci sono le informazioni, gli articoli, le foto, le impressioni. Ma il tutto è reso vitale e dinamico dalle osservazioni degli ospiti… come quando ti invitano a cena e tu porti il vino… Una casa virtuale dove il confine tra il dentro e il fuori non è così netto (una glass house con giardino ma senza recinto).
All’interno troverete informazioni sul mio lavoro, ma anche osservazioni e notizie solo apparentemente distanti da esso (in fondo tutto è collegato). Credo infatti che il proprio lavoro sia un pretesto, un mezzo per scoprire quel qualcosa (something) che si rivela soltanto attraverso una speciale risonanza, e questa risonanza è possibile quando ciò che si fa rappresenta una vera passione. Così si ha la reale possibilità di percepire una qualità delle cose che non è forse accessibile altrimenti. “L’essenziale è invisibile agli occhi” (Saint Exupery)
Questo sito è dedicato agli amici, parenti, serpenti, sconosciuti che quando li incontri ti sembra di conoscere da sempre, conoscenti, gente di passaggio…
Buon viaggio, ci vediamo!
dario